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  • Alitalia, FS sceglie Atlantia come proprio parnter insieme a Delta
    by Lavinia Greci on 15 Luglio 2019 at 18:32

    Il vertice è durato quattro ore e la decisione del Consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato è arrivata: Atlantia si avvia a diventare il quarto componente della cordata destinata a salvare Alitalia per la terza volta in dieci anni. Il gruppo avrebbe scelto Atlantia come partner per comporre il consorzio per la newco per la nuova Alitalia. E la conferma è arrivata subito dopo: "FS Italiane inizierà a lavorare quanto prima con i partners individuati per condividere un Piano industriale e gli altri elementi dell'eventuale offerta". Il prossimo passaggio formarle sarà la presentazione dell'offerta vincolante entro la fine di settembre. Il blocco dei "salvatori" sarà composto, quindi, oltre che dal gruppo ferroviario anche dal ministero dell'Economia, da Delta Airlines e, appunto, dalla holding della famiglia Benetton.Le proposte e le esclusioniDopo la decisione del Cda di FS, il "dossier Atlantia" dovrà essere giudicato dal ministero dello Sviluppo economico, guidato dal vice presidente del Consiglio e capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, e da Stefano Paleari, Daniele Discepolo ed Enrico Laghi, i tre commissari straordinari della compagnia. Nella giornata di ieri, erano stati inviati a Mediobanca, l'advisor di Ferrovie, quattro plichi da parte di Atlantia, il gruppo Toto, l'imprenditore Claudio Lotito e German Efromovich, azionista di maggioranza di Avianca, la compagnia aerea sudamericana. Nella notte, gli esperti di Mediobanca avevano valutato le proposte e avevano dato il proprio responso ai vertici di FS. Atlantia gestisce, attraverso AdR, lo scalo di Roma di Roma Fiumicino (l'hub di Alitalia) e Ciampino. Le ragioni delle esclusioni sarebbero di natura politica e finanziaria: Lotito non avrebbe dato adeguate garanzie di solidità patrimoniale, Toto e Atlantia, sarebbero state incompatibili e su Efromovich c'era il veto di Delta, che intende essere il solo gestore industriale della cordata. Il proprietario di Avianca (che tuttavia in questa partita interveniva solo a titolo personale) era pronto a investire 400 milioni. Ma Mediobanca, advisor di Fs ha mostrato scarsa fiducia nella solidità finanziaria della proposta. Il Consiglio d'amministrazione di Fs si sarebbe protratto così a lungo perchè era nota la preferenza dei Cinquestelle per il gruppo Toto come contraltare ad Atlantia. Il "Piano industriale definitivo"Una volta costituito il consorzio si partirà già da una bozza di rilancio, il "Piano industriale definitivo" redatto da Ferrovie dello Stato e Delta, con il contributo di Oliver Wyman, McKinsey, Ernst & Young. Una bozza di rilancio che, secondo il Corriere della Sera, Atlantia aveva già ricevuto a maggio e che, a sua volta, aveva girato ad AdR per una valutazione tecnica. In parte, questo spiega perché l'amministratore delegato di Atlantia, Giovanni Castellucci, dopo aver ricevuto il mandato dal Cda per studiare il dossier Alitalia avrebbe chiesto più tempo a FS. Se Atlantia dovesse accettare l'impostazione di base del piano, infatti, vorrebbe che la nuova Alitalia aprisse ulteriori rotte di lungo raggio, che consentirebbero di dare impulso ulteriore ai ricavi non soltanto della compagnia, ma anche dello scalo che fa da hub. Il commento di Di MaioIl commento del vice presidente del Consiglio Di Maio è arrivato attraveso il suo profilo Facebook: "Il consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato, che è autonomo, ha scelto Atlantia come quarto partner del consorzio della nuova Alitalia. Erano arrivate altre offerte, ma hanno scelto Atlantia. Nessun pregiudizio, già lo avevo detto, anche perché lo Stato continuerà ad avere la maggioranza assoluta dell'azienda e quindi anche il controllo della newco. Era questo l'obiettivo che si era fissato il governo. Sia chiara una cosa però: niente e nessuno cancellerà i 43 morti del Ponte Morandi. Niente e nessuno cancellerà il dolore delle loro famiglie. Sulla revoca della concessione ad Autostrade non indietreggiamo di un solo centimetro!". […]

  • Rackete delira: "L'Ue si prenda i 500 mila profughi tenuti in Libia"
    by Gianni Carotenuto on 15 Luglio 2019 at 18:28

    Carola Rackete, la capitana della Sea Watch 3 indagata per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e violazione del codice della navigazione, non sembra troppo preoccupata dai suoi guai con la giustizia italiana. E in un'intervista alla Bild, fa capire quale sia la sua vera priorità: l'accoglienza che l'Unione europea dovrebbe garantire ai 500 mila immigrati reclusi nelle carceri libiche.Mezzo milione di persone a cui, secondo la 31enne comandante tedesca, dovrebbe essere l'Europa a dare un futuro. "I migranti che si trovano in Libia devono immediatamente essere trasferiti in un Paese sicuro. Ci sono mezzo milione di persone nelle mani dei contrabbandieri o nei campi profughi della Libia. Dobbiamo farli uscire" dalla Libia, ha detto Carola, sostenendo che debbano "essere immediatamente aiutati per avere un passaggio sicuro verso l'Europa". La stessa Europa che negli ultimi anni ha spesso negato il suo supporto ai Paesi dell'area mediterranea nell'accoglienza dei migranti provenienti dal continente africano. Sempre troppo pochi per la comandante della Sea Watch 3, che ha definito "in parte assurdo" il dibattito sui numeri di rifugiati in Europa.Rackete: "L'Europa accolga anche i migranti climatici""Il numero di persone che abbiamo preso è ancora basso rispetto a quelle accolte in Libano, Giordania o in altri paesi africani. L'Ue, secondo Rackete, ha una "responsabilità storica di accettare i rifugiati che non possano più vivere nei loro Paesi". E ciò non vale solo per i 500 mila "ospiti" delle carceri e dei campi profughi della Libia. Ma anche per quelli che la capitana definisce "rifugiati climatici". "Il collasso del sistema climatico porterà a rifugiati dei cambiamenti climatici, che ovviamente dobbiamo assorbire - ha detto -. In alcuni Paesi africani la fornitura di alimenti di base è stata distrutta dai paesi industrializzati in Europa. Arriveremo a un punto in cui vi sarà una migrazione forzata da circostanze esterne come il clima. E non avremo scelta, non possiamo semplicemente dire che non vogliamo le persone".Salvini: "Siamo alle comiche"L'ennesima predica sull'accoglienza così commentata su Twitter dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini: "Secondo la nuova eroina della sinistra, 'Salvini deve cancellare i suoi post e dobbiamo accogliere anche i rifugiati climatici'. Siamo alle comiche". E proprio Salvini è stato oggetto di precise e pesanti accuse da parte di Carola. "Io penso che non sia possibile sopportare tutto. Salvini ha diffuso falsità, io voglio che le sue menzogne siano cancellate da Facebook e Twitter. E che un giudice gli ordini: non farlo più" le parole della capitana, attesa il 18 luglio dal primo interrogatorio in procura nell'ambito delle indagini a suo carico per lo sbarco a Lampedusa del carico di migranti della Sea Watch 3, lo scorso 29 giugno.Secondo la nuova eroina della sinistra, "Salvini deve cancellare i suoi post e dobbiamo accogliere anche i rifugiati climatici".Siamo alle comiche https://t.co/rpMRwLe0hf- Matteo Salvini (@matteosalvinimi) 15 luglio 2019 […]

  • Di Maio ora insulta i sindacati La gaffe del ministro fantasma
    by Angelo Scarano on 15 Luglio 2019 at 18:03

    Dopo l'incontro al Viminale tra il ministro Salvini e i sindacati di fatto si è aperto nel governo uno scontro. I 5 Stelle criticano in modo chiaro il leghista ceh avrebbe incontrato le parti sociali senza consultare gli alleati e il premier Conte. L'affondo di Di Maio è stato durissimo. Ma va fa fatta una previsazione per capire come è stata scomposta la reazione del grillino. Il pentastellato nel suo intervento ha messo nel mirino in modo chiaro anche le organizzazioni sindacali minacciandole tra le righe, colpevoli di aver incontrato in separata sede il vicepremier Salvini: "Per quanto riguarda la partecipazione dei sindacati al tavolo con Siri affar loro. Se vogliono trattare con un indagato per corruzione messo fuori dal governo, invece che con il governo stesso, lo prendiamo come un dato. E ci comportiamo di conseguenza. Ora ho capito perché alcuni sindacati attaccano la nostra proposta sul salario minimo (per tutti stipendi di almeno 9 euro lordi l'ora), quando abbiamo milioni di lavoratori sfruttati e sottopagati. Parlino pure con Siri, parlino pure con chi gli vuole proteggere le pensioni d'oro e i privilegi. Hanno fatto una scelta di campo, la facciamo pure noi!".Parole durissime che hanno scatenato la reazione dei sindacati che hanno risposto per le rime ai toni di Di Maio: "Al vice premier Di Maio ricordo solo che ci siamo incontrati con lui e con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, lo scorso 1 luglio. Ci avevano promesso, in tempi brevi, una "calenderizzazione di successive riunioni su specifiche materie: stiamo ancora aspettando, nonostante un mio personale e cortese sollecito. Se esistono problemi di rapporti all"interno del Governo, non li scarichino su di noi, ma li affrontino nelle sedi politiche opportune", ha affermato il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo.E anche dall'opposizione sono arrivate prese di posizione per sottolineare quanto sia stata inopportuna l'uscita di Di Maio: "Il livello di schizofrenia nel governo ha ormai superato ogni livello di guardia, al punto che il vicepremier Salvini convoca i sindacati e il vicepremier Di Maio arriva a minacciarli perchè si sono presentati, con la scusa che all"incontro era presente l"ex sottosegretario Siri. Non sappiamo cosa intenda esattamente Di Maio quando dice ai sindacati "ci comporteremo di conseguenza, ma di certo è un atteggiamento intimidatorio che poco si confà a un ministro del Lavoro che con le parti sociali si dovrebbe confrontare invece di minacciarle", ha affermato la capogruppo al Senato di Forza Italia, Anna Maria Bernini. Inosmma le parole di Di Maio sono state un vero e proprio boomerang. […]

  • Hamas condanna un suo leader che esortava a "uccidere ogni ebreo"
    by Giovanna Pavesi on 15 Luglio 2019 at 17:58

    Avrebbe esortato i fedeli musulmani nel mondo a uccidere ogni ebreo a loro portata se il blocco alla Striscia di Gaza non fosse stato rimosso. Ma, in queste ore, con una dura presa di posizione, attraverso un comunicato, Hamas lo avrebbe sconfessato. Sotto accusa le parole di Fathi Hammad, uno dei membri del gruppo musulmano noto per la sua retorica che, secondo quanto riportato da La Stampa, durante un discorso pronunciato venerdì avrebbe ammonito gli ascoltatori a seguire la sua indicazione. "Le sue parole non esprimono la posizione del movimento, secondo cui la nostra lotta è diretta contro l'occupazione e non contro gli ebrei in quanto tali, né contro l'ebraismo", ha affermato Hamas nel suo comunicato. Il movimento musulmano ha anche ribadito che va mantenuto il carattere "popolare e pacifico" delle marce settimanali al confine, per non offrire ai soldati israeliani il pretesto di aprire il fuoco.Secondo quanto riportato da The Times of Israel, un funzionario di Hamas, che ha parlato in anonimato perché non autorizzato a parlare alla stampa israeliana avrebbe aggiunto: "Queste sono affermazioni personali che non ci rappresentano. Non sono altro che commenti emotivi che potrebbe aver detto a causa dell'uccisione di uno dei nostri membri".L'intervento di Hammad, il quale aveva anche detto che nell'area sono prodotti in serie corpetti esplosivi da distribuire a quanti dimostrano ogni venerdì, è stato condannato, oltre che da Israele, anche dall'emissario delle Nazioni Unite nella regione, Nickolay Mladeno. […]

  • Il killer del karaoke: pentito di aver ferito innocenti, ma non di aver ucciso l'ex moglie
    by Fabrizio Tenerelli on 15 Luglio 2019 at 17:49

    Si è detto dispiaciuto di aver ferito degli innocenti, in particolare una bambina, ma non di aver ucciso l'ex moglie, dietro il cui assassinio non c'erano soltanto motivi passionali, ma anche economici.Interrogato dal pm Chiara Venturi, di Savona, Domenico (Mimmo) Massari, 54 anni, balzato agli onori della cronaca come il "killer del karaoke" per aver ucciso, sabato sera, a colpi di pistola Deborah Ballesio, di 40 anni, nel ristorante dei Bagni Acquario, di Savona, durante una serata canora, ha risposto alle domande del magistrato, senza trincerarsi, come spesso accade, dietro la classica barriera del silenzio.Massari che si è costituito, la scorsa notte, in carcere a Sanremo (Imperia), dopo aver esploso in aria tre colpi di pistola, davanti al citofono dell'istituto di pena e aver gettato l'arma al di là del muro di cinta, nel dimostrare la totale assenza di pentimento per l'assassinio della ex moglie, ha anche spiegato i motivi, che lo hanno indotto ad agire in quel modo.L'uomo avrebbe, infatti, investito i suoi averi - circa 300mila euro, probabile provento di attività illecite (secondo gli inquirenti Massari non avrebbe mai lavorato, dedicandosi al traffico di droga in Spagna) - per consentire a Deborah di aprire un locale di lap dance, il "Follia di Altare", nel Savonese.Che la moglie fosse, o meno, una prestanome non è dato saperlo al momento, vero è che al momento di lasciarsi, Mimmo si è sentito defraudato dei propri averi. Il locale, infatti, era intestato alla donna. Fu così, nel 2015, che decise di incendiarlo. Un gesto per cui patteggiò 3 anni e 2 mesi di reclusione. Massari è considerato un soggetto particolarmente pericoloso.Costituitosi soltanto per il rimorso di aver ferito una bambina, secondo quanto da lui stesso raccontato al pm, la polizia che era sulle sue tracce, lo considera piuttosto violento e capace di ogni azione. Tanto è vero che dopo aver commesso il delitto, sparando all'impazzata almeno cinque colpi con una Smith & Wesson Magnum, ha portato con sé l'arma, anziché disfarsene. Secondo quanto emerso oggi, durante una conferenza stampa, in polizia: Massari avrebbe avuto a disposizione anche decine di munizioni e due coltelli. Ora è in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria. […]

  • La foto di Gabriel Garko e Gabriele Rossi che fa esplodere il web. Sono solo amici?
    by Roberta Damiata on 15 Luglio 2019 at 17:47

    E" bastata una semplice foto postata da Gabriel Garko insieme al suo amico, l'attore Gabriele Rossi per scatenare il web.I due erano entrambi a Milano, mentre facevano l"aperitivo, si sono fatti un selfie scrivendo poi: "Un bacio da Milano". I fan dei due sono andati in delirio: "Siete bellissimi", "Vi porterei sulla spiaggia di notte a guardare le stelle, ma so che io passerei tutta la notte a guardare voi".Questi sono solo alcuni dei commenti che hanno lasciato ai due, e c"è chi è arrivato anche ad offrire una vacanza in montagna pur di averli nel loro hotel, o chi sogna un film o una fiction con i due come protagonisti.Ma tra i tanti commenti ce n"è anche qualcuno che si spinge oltre, augurando ai due di non essere solo amici ma di formare una coppia. E questa voce sta ormai girando da tempo in rete anche se Gabriel Garbo ha sempre smentito dicendo che Gabriele è solo un grande amico per lui, una persona speciale, e proprio per questo da un po" di tempo i due sono inseparabili.A dimostrazione Garko ha rilasciato tempo fa un"intervista a "Chi" in cui dichiarava di essersi nuovamente fidanzato dopo la lunga storia avuta con l"attrice Adua del Vesco."Sono fidanzato da un po" di tempo ed è la prima volta che ne parlo. Non conviviamo ma ci sono dei bei progetti. In questo ultimo periodo mi piace pensare al matrimonio, ma per come sono e per come sto vivendo questa storia, farei tutto in silenzio, lontano da occhi indiscreti" ha dichiarato Gabriel stanco ormai delle chiacchiere che si fanno su di lui da tanto tempo."Faccio fatica a parlarne e oggi più che mai, visto quanto se ne è parlato in passato, ho voglia di proteggere il mio privato e le cose belle della mia vita. Posso solo dire che sono contento e appagato". e con queste parole ha chiuso definitivamente l"argomento. […]

  • "Mai preso soldi", "Bugiardo". Su Savoini è scontro di fuoco
    by Angelo Scarano on 15 Luglio 2019 at 16:38

    Alessandro Di Battista va all'attacco e mette nel mirino la Lega e Salvini. L'ex parlamentare dei 5 Stelle non usa giri di parole e cavalca il Russiagate in salsa italiana per colpire alle spalle l'alleato di governo. L'affondo del grillino è di quelli duri, destinati a far discutere. "Da qualche giorno non si sta parlando di Ong. Lo "show" dell"immigrazione dove tutti, da destra a sinistra, recitano la loro parte costringendo gli africani al ruolo di comparsa, per qualche ora si è fermato. Oltretutto Salvini il bugiardo è impegnato a mentire, la sua difesa sul caso Russia-Savoini è ridicola", ha affermato Dibba. Poi, sempre sui social, l'ex parlamentare aggiusta la mira e spara ancora su Salvini parlando di un altro tema caldo, quello dell'immigrazione: "In Italia ci occupiamo ore ed ore di Ong, di Carola, dei tweet salviniani evitando di andare al cuore del problema. Fino a quando il "diritto ad emigrarè verrà considerato più importante del "diritto a non emigrarè l"impero mediatico-finanziario-liberista trionferà. E morirà l"Africa, uccisa anche da chi crede di volerle bene quando in realtà vuole bene solo ad una ipocrita voglia di carità che serve soltanto a stringerle maggiormente il cappio al collo".Insomma Di Battista ha scatenato una vera e propria offensiva sul leader della Lega che in questo momento si trova al centro della bufera per i presunti fondi russi incassati dalla Lega per le elezioni europee. Proprio oggi è stato interrogato dai magistrati Savoini, l'uomo che avrebbe intavolato una trattativa con Mosca per conto della Lega. Savoini però, secondo quanto filtra dalla Procura si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere. Salvini è tornato su questo tema nel corso di una conferenza stampa al Viminale dopo un incontro con le parti sociali: "Non abbiamo chiesto, nè visto, nè preso un euro. Lascio divertirsi gli amanti di James Bond e di spionaggio. Mi occupo di vita reale. Non parlo di soldi che non ho visto". Parole chiare che indicano la strategia di Salvini: occuparsi della manovra e mettere da parte il caso Savoini-Russia. Il leader del Carroccio di fatto punta ad ottenere l'ingresso della flat tax nella prossima legge di Bilancio e di fatto, proprio nell'incontro con i sindacati (presenti anche Garavaglia e Siri) ha illustrato il piano del Carroccio per la prossima manovra. Ma a quanto pare i 5 Stelle preferiscono spendere il loro tempo negli attacchi al titolare del Viminale che nei confronti con le parti sociali per costruire la manovra che verrà. Infine agli attacchi si unisce anche il premier Conte che ha chiesto a Salvini di riferire in Aula sul caso. Ma la risposta del vicepremier è stata fin troppo chiara. […]

  • Savoini dai pm: si è avvalso della facoltà di non rispondere
    by Roberto Vivaldelli on 15 Luglio 2019 at 16:22

    Gianluca Savoini è stato interrogato dalla Procura di Milano a seguito dell'inchiesta di Buzzfeed sui presunti fondi russi alla Lega. Il Presidente dell'associazione culturalre Lombardia-Russia, leghista da sempre, ha ricevuto un invito a comparire per l'interrogatorio, che si è tenuto questo pomeriggio davanti ai pm di Milano. Secondo l'Agi, i tempi brevi (circa un'ora) del confronto tra i pm Sergio Spadaro e Gaetano Ruta e l'indagato potrebbero far supporre che il presidente dell'associazione non abbia risposto alle domande: e poco fa è arrivata la conferma che si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere. L'aggiunto Fabio De Pasquale non avrebbe partecipato all'interrogatorio.Il faccia a faccia tra Savoini e i pm Gaetano Ruta e Sergio Spadaro, secondo indiscrezioni, si sarebbe tenuto in una sede esterna al Palazzo di Giustizia di Milano. Massima riservatezza anche da parte dell'associazione culturale Lombardia-Russa. Savoini è indagato per corruzione internazionale dopo la presunta trattativa sulla compravendita di petrolio, non andata a buon fine, avvenuta lo scorso 18 ottobre all"Hotel Metropol di Mosca e che avrebbe dovuto portare fino al 65 milioni di dollari nelle casse del Carroccio. L"inchiesta del sito americano Buzzfeed - che riprende ciò che aveva già in buona parte pubblicato L"Espresso a febbraio - non è stata in grado di determinare né l"identità dei russi che hanno partecipato all"incontro né degli accompagnatori italiani di Savoini. Né tantomeno di accertare se i soldi di cui si parla sono poi finiti effettivamente nelle casse della Lega.Al Corriere della Sera, Gianluca Savoini ha chiarito il suo ruolo: "Io sono di Lombardia Russia, mai detto di essere emissario della Lega". E alla domanda se il giorno prima di quell"incontro c"era stata un"altra riunione alla quale aveva partecipato anche Salvini, Savoini osserva: "C"era stato un incontro pubblico di Salvini organizzato dagli imprenditori e niente altro". "I soldi dove sono? Ovviamente non ci sono - prosegue Savoini - e chi dice il contrario viene denunciato. Il resto è fuffa". Sebbene molti abbiano provato a dimostrare il contrario Savoini, infatti, non fa parte formalmente "dello staff di Salvini" ma ha sempre partecipato alle iniziative - soprattutto a Mosca - in qualità di presidente dell'associazione Lombardia-Russa e non ricopre all'interno del partito un ruolo specifico anche se è leghista da sempre. Come spiegato dallo staff del vicepremier "Savoini non era nella delegazione ufficiale del ministro dell'Interno partita dall'Italia. Idem il 17 e 18 ottobre 2018", date della successiva visita a Mosca. Anche al foro di dialogo Italo-russo del 4 luglio 2019, svoltosi presso la Sala Conferenze Internazionali della Farnesina, Savoini è accreditato come "Associazione culturale Lombardia-Russa" e non in qualità di collaboratore di Matteo SalviniSull'inchiesta di Buzzfeed, inoltre, in molti hanno sollevato dubbi, dall'ambasciatore Sergio Romano allo scrittore Eduard Limonov. Non va dimenticato che fu proprio il sito americano a pubblicare, il 10 gennaio 2017, il dossier redatto dall"ex spia britannica Christopher Steele dal quale emergevano contatti frequenti tra lo staff di Donald Trump e gli intermediari del Cremlino durante la campagna elettorale del 2016. Un dossier che poi si è rivelato essere in larga parte infondato e falso, come lo stesso ex membro dell"agenzia di spionaggio per l"estero della Gran Bretagna ha ammesso in seguito. Il giornale online fondato da Jonah Peretti nel 2006 non è certo un campione di trasparenza, soprattutto per ciò che riguarda le fonti, spesso riconducibili alle agenzie d'intelligence. […]

  • Daniele Battaglia: "Io e papà Dodi, come l'allievo e il falegname saggio"
    by Andrea Conti on 15 Luglio 2019 at 15:43

    Essere figlio dei Pooh vuol dire amare la musica al primo vagito. Ed è quello che è successo a Daniele Battaglia, figlio dello storico chitarrista dei Pooh, Dodi. Dopo il diploma Daniele ha subito lavorato dietro le quinte, nella produzione e nell"etichetta indipendente per il papà. Poi il grande salto sul palco del Festival di Sanremo nel 2008 nel Girone Giovani con "Voce nel vento", due dischi all"attivo e il ritiro dalla carriera come cantante. Daniele Battaglia è protagonista della nostra rubrica "Figli d"arte".Qual è stato il tuo rapporto con papà Dodi?Devo dire la verità è una storia romantica quella che sto per dire e riguarda il falegname...Cioè?Quando racconto il legame mio e di mio padre, ricorro sempre alla metafora del falegname e del figlio che tende ad imparare dal proprio genitore, osservandolo attentamente per fare poi lo stesso tipo di carriera. Da giovanissimo mi sono ritrovato con un grande bagaglio di esperienza musicale, perché ho osservato papà per anni.Cosa hai fatto con lui?Ho vissuto una esperienza completa per quanto riguarda la produzione pre-produzione e backstage concerti e da lì erroneamente - perché il confronto con lui è iniquo - ho pensato di voler intraprendere questa carriera musicale.Qual è stato il bilancio?In confronto a 50 anni di carriera e di genio assoluto come la storia dei Pooh e di mio papà, bisogna fare i conti con il fatto che la dote naturale per la musica non c"era. C"era un"ottima formazione ma quando ho intrapreso questa carriera, quasi per gioco, ho anche fatto i conti coi pregiudizi degli altri. Ho affrontato tutto con incoscienza. Rifarei tutto quanto ma ero troppo giovane. Ero un ventenne. Se avessi avuto un po" più di maturità e coscienza magari avrei affrontato le cose diversamente.Tuo papà cosa ti diceva in quel periodo?Ma lui avrebbe dovuto fare il manager, essere anche duro. La realtà è che mi considerava molto bravo ed intelligente, del resto si sa "ogni scarrafone è bello a papà suo" (ride, ndr).Ricordi le tue estati coi i tuoi genitori?I miei erano separati, quindi andavo in estate in tour coi Pooh e stavo con papà dietro le quinte. Poi in estate quando non c"era il tour andavo al mare con mamma, Francesco Facchinetti e sua mamma. Che estati pazzesche! Cantavamo assieme qualsiasi tipo di canzone, anche quelle più brutte ma che erano legate alla nostra storia e alla nostra crescita insieme.Che rapporto hai oggi con Francesco?Siamo diventati grandi con tutto quello che ne comporta. Ormai sono lontane le sere in cui facevamo scorribande notturne per Milano. Ora ci incontriamo e ci raccontiamo storie familiari, ricordando anche di quando eravamo più giovani, parlando del passato con nostalgia e con la speranza di essere migliorati!Tutti i giorni da lunedì a venerdì alle 14.10, su Italia 1 sei in onda con "W Radio Playa. Come nasce il programma?Ha una forte connotazione estiva si spera di ricreare l"atmosfera delle chiacchiere da ombrellone perché non bisogna avere alcun problema a portare in tv contenuti frivoli. Quindi intervisteremo tanti ospiti anche musicali nel nome del gioco e del divertimento. Avremo Annalisa, Baby K, Elodie, Francesco Gabbani, Giusy Ferreri e Takagi&Ketra, Irama, J-Ax e The Kolors. Dal mondo dello spettacolo anche Andrea Mainardi, Gianluca Impastato, Paolo Ruffini, Pierluigi Pardo e Scintilla.Conduci in radio e in tv con Diletta Leotta, che partner è?Siamo una coppia radiofonica da due anni ed è stata una scelta naturale che fossimo insieme. Al di là dall"aspetto fisico che è evidente, trovo che Diletta sia molto brava e che si sia avvicinata al mezzo radiofonico, senza supponenza. Il segreto del successo in radio, come in tv, è riuscire a inserirsi negli spazi con la conduzione a due nel modo giusto. E per lei abituata a lavorare da sola in tv è stato assolutamente naturale tirar fuori la predisposizione alla conduzione a due. Una dota naturale che lei ha.Cosa prevede il tuo futuro?Sono sempre pronto a cogliere le occasioni che il gruppo Mediaset mi dà: è successo con il "Summer Festival", ora con "W Radio Playa" o anche con "Colorado". Non mi precludo nulla e aspetto le opportunità che mi vengono date. Su Radio 105 non mancherà la presenza di "Take Away", vorrei ospitare ancora più ospiti e aumentare i dati di ascolto del programma. Ma tra dire e fare c"è di mezzo il mare (ride, ndr).Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? […]

  • Salvini: "5s irritati se vedo parti sociali? Sindacati stufi delle mancanze"
    by Angelo Scarano on 15 Luglio 2019 at 15:25

    Scontro acceso all'interno del governo tra i 5 Stelle e Lega sulla convocazione da parte di Salvini delle parti sociali. Il vertice tra il leader del Carroccio e i sindacati ha suscitato non poca irritazione dalle parti di Palazzo Chigi e dalle parti del Ministero del Lavoro. Sia Conte che Di Maio hanno criticato il vicepremier per aver portato avanti un vertice con i sindacati scalvalcando di fatto il premier e i 5s. In una conferenza stampa però Salvini chiarisce i mitivi della sua iniziativa: "Ho già reinvitato tutti, non mi interessa l"iniziativa spot, i primi di agosto. Identica riunione, non mi interessa portare via il lavoro ad altri: Tria, Di Maio, Conte. Mi interessa solo portare contributi, noi vogliamo solo aiutare il lavoro di alcuni ministri. I tempi della manovra li detta il presidente del Consiglio, abbiamo piena fiducia, ma prima si fa e meglio è".Il ministro degli Interni ha poi risposto ai Cinque Stelle che hanno contetstao la presenza al tavolo tecnico con i sindacati di Armando Siri, l'ex sottosegretario che ha lasciato il governo perché finito sotto indagine. Salvini ha affermato che Siri fino a prova contraria e fino al terzo grado di giudizio è innocente. Dopo avre zittito le lamentele pentastellate, Salvini ha però affondato il colpo affermando che le parti sociali avrebbero segnalato mancanze da parte di altri ministeri nel confronto sui temi caldi dell'economia. "Cercheremo di spronarli", ha affermato il vicepremier. Inoltre, semrpe Salvini, ha rilanciato convocando un nuovo vertice coi sindacati il prossimo 6 e 7 agosto. Infine nessun commento sul Russiagate italiano e sull'interrogatorio di Savoini. Salvini è stato lapidario: "Non commento le non notizie". […]

  • Sfratto per l'ex re dei "Compro oro": prima si barrica in casa e poi scappa (dal garage)
    by Lavinia Greci on 15 Luglio 2019 at 15:07

    Non avrebbe aperto la porta, avrebbe devastato i mobili e sarebbe scappato facendo perdere le proprie tracce. Mirko Rosa, titolare della catena di "Compro oro", "Mirko Oro", e condannato per evasione fiscale, avrebbe reagito in questo modo quando, questa mattina, ha sentito bussare alla porta dell'attico dove vive a Rescaldina, in provincia di Milano. Lo stava cercando l'ufficiale giudiziario e il proprietario di casa, con l'avviso di sfratto. La porta, infatti, sarebbe rimasta chiusa, ma i due uomini avrebbero sentito distintamente il rumore di mobili colpiti per alcuni minuti, fino al silenzio totale. I vigili del Fuoco, allertati dai carabinieri, una volta entrati nell'abitazione, non avrebbero trovato nessuno: da una prima ricostruzione, l'imprenditore potrebbe essere riuscito a fuggire attraverso il garage.Chi è il "re" dei Compro OroSecondo quanto riportato dal Corriere della sera, Mirko Rosa, proprietario di una catena di negozi tra Monza, Milano, Varese e Como, nel marzo 2016 era comparso davanti al giudice per l'udienza preliminare di Busto Arsizio, che lo aveva condannato a tre anni e otto mesi, con rito abbreviato, per frode fiscale. Rosa si era proclamato innocente e dopo due anni e mezzo era tornato in libertà.L'operazione "Goldfinger"Tutto era iniziato il 20 giugno 2015, con l'operazione "Goldfinger", con cui la procura lombarda aveva arrestato 11 persone accertando un'evasione al fisco per 5 milioni di euro, guidata proprio da Rosa e dal suo socio, Giacomo De Luca. Tra le accuse per evasione e associazione a delinquere soldi depositati in conti svizzeri e mazzette trasportate con un nascondiglio in una Mercedes. Durante il processo, il suo avvocato, Francesca Cramis, aveva dichiarato che Rosa era stato "vittima della sua megalomania". In seguito, caduta l"accusa di associazione a delinquere, la pena era stata diminuita a tre anni e due mesi.La vita "spericolata" dell'imprenditoreOltre a possedere la catena di negozi che portava il suo nome, Rosa aveva ideato un ritornello rap, aveva postato un video in cui sfrecciava su una Ferrari in autostrada e insultava il questore dandogli del "povero" e qualche tempo fa si sarebbe fatto vedere, in giro a Legnano, su una limousine con una bestemmia scritta su un lato della portiera. Recentemente aveva offerto ricompense per chi avesse contribuito a trovare gli autori di alcuni delitti, invocando, in qualche caso, anche la pena di morte. Avrebbe promesso, per esempio, una ricompensa di 50mila euro a chi avesse scoperto l'assassino di una gioielliera di Saronno e 200mila euro per individuare "l'infame" che aveva ucciso il carabinieri Giovanni Sali.Rosa aveva una relazione con la figlia del suo socio, dalla quale aveva avuto una bambina, ma nel luglio del 2014 era stato arrestato per maltrattamenti."Sono Dio"A gennaio 2017 era stata disposta la revoca della misura applicata dal gip di Busto Arsizio il 19 giugno 2015, con la conseguente liberazione dell"imputato. Sui social Rosa aveva dichiarato: "Tre anni di galera per nulla, sto aspettando le scuse e il risarcimento. Ho pagato milioni di tasse e questo è il ringraziamento. In Cassazione vinco io come al solito, il resto conta zero. Sono un Dio". […]

  • Riace, coi soldi dei migranti si pagavano feste e cantanti
    by Michel Dessì on 15 Luglio 2019 at 14:52

    I soldi dei migranti usati per pagare feste e cantanti. Accadeva anche questo a Riace, nella città calabra dell"accoglienza, ai tempi sotto l"egemonia di Mimmo Lucano, il sindaco "eroe".A raccontarlo sono le carte dell"inchiesta "Xenia". Le intercettazioni, di cui noi de ilGiornale.it siamo entrati in possesso, sono inequivocabili. Gli inquirenti parlano di "distrazione di fondi dell"accoglienza per il pagamento delle spese del Riace Film Festival", un evento che, a Riace, si ripeteva annualmente. Un appuntamento per sensibilizzare sull"accoglienza dei migranti e promuovere il "modello" divenuto famoso nel mondo. Peccato che i soldi per pagare quelle feste frequentate dai big della sinistra (come sottolineano gli investigatori) venivano dai fondi per l"accoglienza. Dai famosi 35 euro al giorno per migrante.Le casse del comune erano vuote e servivano i soldi per pagare gli artisti. Tanti soldi. In alcune intercettazioni si sente Lucano fare addirittura la conta dei migranti presenti nel piccolo comune per riuscire a quantificare una cifra da poter utilizzare per pagare i tecnici, il palco e gli spettacoli. La strategia era una: far contribuire ogni associazione presente a Riace con un contributo. Contributi dati a Lucano e mai messi in rendicontazione. Tutto fatto sottotraccia, con un giro di false fatture. Gli investigatori si concentrano in particolare sui costi dell"edizione del 2017 (oltre 50.000 euro), ma anche sui costi "esorbitanti (oltre 100.000 euro) dell"edizione 2015".Ad essere pagato con i soldi dei profughi anche il cantante Roberto Vecchioni. Soldi sottratti ai fabbisogni dei migranti che, in alcuni casi, hanno addirittura protestato per il mancato riconoscimento del pocket money. Per pagare Vecchioni "le associazioni hanno distratto fondi pubblici per 45.000 euro". Scrivono i finanzieri. Per il concerto del cantautore italiano, a settembre del 2015, "il comune di Riace non ha stanziato alcuna somma. Di conseguenza tutte le somme sono state reperite (distratte) dalle associazioni utilizzando i fondi ricevuti dal Ministero e dalla Prefettura per la gestione dei rifugiati." È lo stesso Lucano ad ammetterlo sempre al telefono: "Ho fatto la festa di San Cosimo e Damiano e mi sono mangiato 100 mila euro, solo Roberto Vecchioni è costato 45 mila euro, i soldi dove li ho presi? ... Secondo te dove li ho presi? ..."Mimmo Lucano, insieme ai suoi collaboratori "escogitano la presentazione di false fatture inserendole nel Progetto Cas 2016 e, una volta ottenuti i fondi dalla Prefettura, pagare l"evento. Quindi è possibile affermare che le spese del Riace Film festival è stata sostenuta, a sua insaputa, dalla Prefettura di Reggio Calabria." Sostengono gli investigatori. Un fatto che, se confermato, sarebbe gravissimo. Tutto pagato con i soldi pubblici. Anche Vecchioni, paladino della sinistra. Un vero abuso sulla pelle dei migranti.In una intercettazione telefonica del 25 luglio del 2017 si sente Mimmo Lucano parlare con un manager che si preoccupa dei pagamenti (ascolta l'audio). "Il Comune ha messo una quota in programmazione così nel bilancio, ma non è una quota alta, però ogni associazione mi garantisce un contributo... - sostiene Lucano - Io non voglio che la Regione mi dia niente, voglio che mi dia zero... per il Riace Film Festival vengono 60-70 persone a Riace, per 4-5 giorni, le case ... l'ospitalità, vitto e alloggio glieli troviamo noi. Quello che mi manca la conclusione con un cantante molto leggero, che non ci impegna molto sul piano economico... perché abbiamo sviluppato una bella cifra", afferma Lucano (ascolta l'audio). Ospiti fatti dormire in alcune case destinate solo ed esclusivamente ai migranti, come già vi abbiamo raccontato.Il 7 agosto del 2017, in un"altra intercettazione, Lucano "fa presente che una parte verrà pagata con somme messe in programmazione dal Comune e parte con il contributo di 2.000 euro erogato da ogni associazione." Contributi "illeciti", che non potevano essere erogati. I soldi venivano dalle casse del Viminale. È lo stesso Lucano ad ammetterlo il 28 agosto del 2017 intercettato nell"ufficio di Città Futura. Qualche giorno dopo, Il 31 agosto, nel campo base, sempre nell"ufficio di Città Futura, Lucano intercettato dice che bisogna fare una "ricognizione" per recuperare la somma dalle associazioni, anche perché hanno ottenuto i fondi per i rifugiati. "...urgenti, dobbiamo fare una ricognizione per recuperare questi 14.000 euro... chiama a coso... a (...) e gli dici di dare un contributo..." I soldi a Lucano servivano anche perché la somma da pagare era consistente.Ma c"è altro, come sottolineano gli investigatori che riportano le intercettazioni ambientali. È il 12 settembre del 2017 quando Lucano dice: "...poi T.P., A.G. e compagnia bella se raccoglievano 10.000 euro era una cosa buona, 3.000, 3.000, 3.000, però questi li possiamo raccogliere solo se ci sbloccano lo SPRAR e se sbloccano la Prefettura ...". lo stesso giorno Lucano viene intercettato nella sua alfetta mentre cerca di "trovare una soluzione fattibile per rendicontare spese da inserire a rimborso nel progetto CAS della Prefettura, per una cifra limite di 87.000 euro, attraverso l"effettuazione di prestazioni occasionali. Una parte dei soldi così recuperati dalle stesse, evidentemente fittizie, verrà̀ utilizzata per pagare le spese sostenute per il "Riace Film Festival". Un sistema ben collaudato. Ecco come Lucano gestiva i soldi dei suoi amati "fratelli africani". […]

  • Serena Grandi: "Ho votato Lega. Salvini dà dignità all'Italia"
    by Alessandro Zoppo on 15 Luglio 2019 at 14:51

    "Ho votato Salvini e ho fiducia in lui e spero non mi deluda. Credo che stia cercando di dare nuovamente dignità al nostro Paese e ne avevamo bisogno": così Serena Grandi ammette senza peli sulla lingua la sua ritrovata passione politica. L"attrice, 61 anni, ha rivelato in un"intervista a Libero quanto le stiano a cuore temi come il sociale e la parità di genere."Riacquistare la nostra dignità di popolo... - dichiara la Grandi - Salvini sta lavorando su questo. Io per esempio sono orgogliosa di essere romagnola; hai visto in due giorni hanno sistemato tutto dopo il disastro che c"è stato per la pioggia. Ecco io voglio la mia nazione così, orgogliosa e laboriosa". "Sono stata craxiana - prosegue - perché anche lui cercava di dare una dimensione internazionale al nostro Paese".Dopo aver ritrovato la serenità in seguito al successo ottenuto al Grande Fratello Vip, Serena Grandi ha dovuto affrontare un tumore al seno. "Forse proprio per questo - confessa l"attrice - non ho più alcun timore a parlare e dire ciò che penso. Il mondo lo vedo da un"altra prospettiva e mi sento più libera di raccontare ciò che provo. La malattia mi ha migliorata".Serena Grandi: "Claudia Koll? È un"ipocrita"A tal proposito, la Grandi ha lanciato un messaggio di supporto per il suo grande maestro Tinto Brass, ricoverato in terapia intensiva dopo un malore nella sua villa di Isola Farnese. "Mi sono subito prodigata a chiamare Caterina Varzi, la moglie - racconta Serena -, per sapere come sta e per fortuna le condizioni sembrano stazionarie". "Tinto - aggiunge l"attrice - è un gentiluomo, un uomo straordinariamente galante; colto e profondo a tal punto che è riuscito a fare del "cinema erotico" una cifra stilistica estetica straordinaria".Il regista - spiega la sua musa - "non ha mai sfiorato nemmeno una spalla delle persone che hanno lavorato con lui; il rispetto è stato sempre il punto di partenza della sua professionalità. Anzi ti dirò di più. Non sai quante ragazze avevano voglia di saltargli addosso e lui invece le fermava con eleganza. Ragazze prive di scrupoli che per fare andare bene un provino cercavano di conquistarlo in altro modo".Prima della popolarità di Miranda, film che le ha fatto conquistare la notorietà nel 1985, Serena Grandi era soltanto una giovane promessa con pochi ruoli alle spalle tra cinema e televisione. "Ho scelto di farlo - rivela l"attrice - perché sapevo che Tinto Brass mi avrebbe insegnato il mestiere di attrice. È un perfezionista attento ad ogni cosa, io da lui ho solo imparato. Sarò per sempre riconoscente a lui e alla sua arte. Non amo chi riconoscente non è!". Il riferimento è ovviamente a Claudia Koll, che ha recentemente dichiarato di essersi pentita di aver girato le celebri scene osé di Così fan tutte. "Io non metto in dubbio la sua scelta di fede, anzi me ne compiaccio - conclude Serena -, ma rinnegare un periodo storico dove faceva i film erotici lo trovo ipocrita". […]

  • Il padre di Renzi sul caso fatture false: "Non ho mai avuto bisogno del figlio premier per lavorare"
    by Lavinia Greci on 15 Luglio 2019 at 14:20

    Si è chiuso, questa mattina, a Firenze, il dibattimento del processo per due presunte false fatture che ha visto imputati Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell'ex Presidente del Consiglio, insieme all'imprenditore Luigi D'Agostino. Le fatture considerate false e oggetto del processo sarebbero due: una da 20mila e l'altra da 140mila euro più Iva. Tutti gli imputati, nell'udienza della mattinata, hanno fornito dichiarazioni spontanee: D'Agostino, presente in aula, in forma orale e i coniugi Renzi, assenti, in forma scritta. "Quando ho visto l'importo delle fatture sono rimasto perplesso, ma i coniugi Renzi erano i genitori del Presidente del Consiglio, ho subito la sudditanza psicologica e ho ritenuto di non contestare le fatture. Dopo questo fatto non ho più avuto rapporti di lavoro con Tiziano Renzi", ha dichiarato l'imprenditore ascoltato in queste ore.I fattiI fatti ricostruiti dalle indagini risalgono al 2015, quando D'Agostino era amministratore delegato della Tramor, società di gestione dell'outlet "The Mall", di Leggio di Reggello, in provincia di Firenze. L'imprenditore avrebbe incaricato la società "Party" ed "Eventi 6", entrambe facenti capo ai coniugi Renzi, di studi di fattibilità per lavori all'outlet."Non ho bisogno del figlio premier per lavorare""Ho sempre lavorato e dato lavoro: non ho avuto bisogno di avere il figlio premier per lavorare e chi dice il contrario mente", ha dichiarato Tiziano Renzi, in un passaggio della sua memoria. "Non c'è nessuna truffa falsa", ha proseguito, "solo tante tasse vere, tutte pagate fino all'ultimo centesimo: questo è oggettivamente esistente". E ancora: "Mi indigno quando sento parlare di evasione, di lavoro nero, di assurdità che non mi hanno mai riguardato. Quando mio figlio è diventato presidente della Provincia, nel 2004, la prima conseguenza è stata abbandonare tutti i rapporti con società partecipate di enti pubblici, a cominciare da quello con la Centrale del Latte di Firenze. Sentirsi accusato di falsa fatturazione per chi ha sempre pagato tutte le tasse fino all'ultimo centesimo è avvilente. Ma sentirsi addirittura negato della dignità di operatore d'impresa, perché il lavoro di ideazione di campagne di marketing sarebbe inesistente è ancora peggio. Io ho sempre lavorato, ideando, inventando e progettando. Da queste idee sono nati business e posti di lavoro"."Ho cercato di proteggere Laura""Pensare che adesso si possa perseuguire non eventuali crimini, non evasione, non sottrazione di denaro all'erario ma l'idea stessa del mio lavoro o il giusto compenso per il medesimo mi sempra profondamente ingiusto per chi ha sempre lavorato rischiando del suo e pagando sempre tutte le tasse", ha dichiarato Tiziano Renzi. Il padre dell'ex premier, nella sua dichiarazione spontanea, ha parlato anche della moglie: "Quando nel 2014 ho iniziato a ricevere avvisi di garanzia da varie procure d'Italia ho cercato sempre di proteggere Laura (Bovoli, la moglie, ndr) e di consentire almeno a lei di avere una vecchiaia serena, lontano dai tribunali. Quello che è successo in questi mesi lo sapete tutti". E sul suo legame di parentela con Matteo Renzi, il padre dell'ex premier ha aggiunto: "Se è un reato chiamarsi Renzi, allora sono colpevole, non c'è bisogno nemmeno di celebrare un processo. Giudicatemi, invece, per le prestazioni che ho svolto e per le tasse che ho pagato, non per il nome che porto".La mamma di Renzi: "Non sono Lady truffa"E la madre di Matteo Renzi, in qualità di amministratrice della "Eventi 6", si è scusata con il giudice per non essere comparsa personalmente in aula e ha dichiarato: "Ho quasi 70 anni e non ho mai avuto nessun problema con la giustizia fino agli ultimi 12 mesi, dove sono passata da cittadina a criminale incallita. Da nonna premurosa a 'Lady truffa'. Non sono abituata alle telecamere e vivo con profondo disagio tutto ciò che è accaduto. Sono una nonna di dieci ragazzi e bambini e ho vissuto con dolore il modo con il quale i media hanno descritto la mia vita. I social mi descrivono come una criminale". E ancora: "Io sono convinta di aver rispettato le leggi. Ho sempre pagato tutte le tasse. Sempre. Anche nel caso delle due fatture contestate".Le dichiarazioni della coppiaL'avvocato Federico Bagattini, uno dei due legali dei coniugi fiorentini, ha spiegato che nelle dichiarazioni spontanee i Renzi avrebbero "sostenuto quello che i loro difensori hanno già anticipato e cioè che le due fatture sono assolutamente vere, relative a prestazioni effettivamente eseguite e che tutte le tasse e le imposte relative a questa fatturazione sono state regolarmente versate". Infine, commentando le dichiarazioni in aula di D'Agostino, Bagattini ha sottolineato che se l'imprenditore avesse ritenuto esose quelle due fatture "avrebbe dovuto non pagarle" e che "se le ha considerate esose vuol dire che la prestazione c'era". Sia i genitori dell'ex Presidente del Consiglio, sia D'Agostino avevano rinunciato a essere esaminati dalle parti nel corso dell'udienza precedente. Il giudice, Filippo Gugliotta ha dato appuntamento al prossimo 7 ottobre per le richieste del pubblico ministero, Christine Von Borries, e la probabile sentenza. […]

  • Berlusconi: "L'economia va male, questo governo va mandato a casa"
    by Raffaello Binelli on 15 Luglio 2019 at 14:13

    A Villa Gernetto (Lesmo), sede dell'Università del pensiero liberale, Silvio Berlusconi ha incontrato giocatori e dirigenti del suo Monza calcio, squadra che milita nel campiobato di Lega Pro. Al suo fianco ci sono il fratello Paolo e il senatore azzurro e amministratore delegato del club, Adriano Galliani. Il Cavaliere si sofferma sull'attualità politica e boccia il governo Conte, snocciolando alcuni dati: "La nostra economia va male, siamo l'ultima economia per crescita, l'unica in Europa che non cresce. Va male il nostro debito, è il più alto in Europa. Siamo isolati dall'Europa. Abbiamo la disoccupazione più alta. La Gemania ha il 3,2%, un altro paese a caso, il Portogallo, ha il 6,4%. Noi abbiamo il 10,9%"."Abbiamo 1,6 milioni di italiani senza lavoro da più di dodici mesi, e 285mila giovani hanno dovuto lasciare il Paese perché non hanno trovato in Italia un'attività di lavoro come la desideravano e sono andati a cercarela all'estero. Per tutti questi motivi - ha aggiunto Berlusconi - dobbiamo mandare a casa il prima possibile questo governo per tornare a un governo di centrodestra con cui Forza Italia fulcro dell'alleanza". […]

  • Bologna, giro di vite nei campi rom
    by Giorgia Baroncini on 15 Luglio 2019 at 14:07

    Il capofamiglia deve rimborsare al Comune le quote per le bollette e pagare direttamente le utenze intestate. Sono solo alcuni dei punti contenuti nel nuovo regolamento varato dal Comune di Bologna per monitorare i campi rom."Considerata la necessità di superare le 'Aree Sosta', si stabilisce che hanno diritto a permanere al loro interno soltanto le persone effettivamente già presenti - recita la delibera che a breve sarà in commissione -. Non è per tanto consentito l'accesso e la permanenza in via definitiva a nuovi nuclei famigliari, anche unipersonali, fatti salvi i nuovi nati all'interno dei nuclei famigliari già presenti".Stretta anche sui matrimoni. "L'ampliamento del nucleo famigliare per matrimonio di uno dei suoi componenti potrà essere autorizzato in relazione alla capienza dalla situazione complessiva dell'AreaSosta", si legge.Nel testo si parla anche dell'obbligo scolastico per i minori e di bollette: "La persona autorizzata deve corrispondere una quota di contribuzione a rimborso delle spese sostenute dal Comune per le utenze, e provvedere al pagamento delle utenze che risultano direttamente intestate agli utilizzatori".Il nuovo regolamento, come spiega il Resto del Carlino, riguarda gli occupanti di tre campi nomadi presenti sul territorio comunale. Aree che la polizia locale dovrà monitorare in modo costante."Ormai è appurato che il Pd voglia cittadini di serie A e diserie B. La scelta di non chiudere i campi, ma di procrastinare la situazione esistente è chiara ed evidente - ha tuonato Galeazzo Bignami, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia -. Avrebbero avuto l'occasione per arrivare alla definitiva chiusura dei campi con questo regolamento, anche non immediata, ma almeno nel breve periodo, invece hanno scelto altro".Pochi giorni fa il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, era tornato sul tema del censimento dei campi rom. "Scriverò a tutti i prefetti per avere un quadro dettagliato e aggiornato in tempo reale delle presenze nei campi abusivi o teoricamente 'regolari' per procedere, come da programma, a chiusure, sgomberi, allontanamento e ripristino della legalità", aveva dichiarato il vicempremier leghista dopo il rogo scoppiato in un accampamento a Lamezia Terme. […]

  • Rom pesta benzinaio, lo manda in coma e si difende: "Lui mi ha minacciato…"
    by Pina Francone on 15 Luglio 2019 at 13:50

    "Mi ha minacciato e io l'ho colpito con un pugno". Si difende così il rom che ha mandato in coma Gianfranco Pigliacampo, il benzinaio di Teramo aggredito nel suo distributore."Insieme e mio fratello e mia madre non ci siamo mossi dall' ospedale. È in coma farmacologico, con un trauma cranico e un'emorragia, da venerdì. È stabile ma siamo preoccupati. I medici ci hanno detto che dobbiamo aspettare e sperare che vada tutto per il meglio. Abbiamo paura", lo sfogo di Lorenza, figlia del 50enne, rilasciato al Messaggero.Per la famiglia Pigliacampo sono ore da incubo e di paura. Il loro Gianfranco è stato pestato dal rom 38enne per venti euro nella giornata di sabato. Il suo aggressore, peraltro, è un soggetto già noto alle forze dell"ordine.Il benzinaio, dopo aver ricevuto il pugno, è cascato all'indietro, battendo violentemente la testa. Il suo aggressore lo ha lasciato lì, scappando via; i primi a prestare soccorso sono stati alcuni clienti e un dipendente, che hanno subitamente chiamato l'ambulanza. Poi la corsa all'ospedale di Giulianova, dove la situazione è precipitata: l'uomo ha iniziato a balbettare, dunque ha perso i sensi. Quindi la diagnosi: emorragia cerebrale. Trasferito nel reparto di terapia intensiva del Mazzini di Teramo, dove le sue condizioni sono peggiorate.La versione del romIl rom responsabile del tutto si è presentato spontaneamente in casera insieme al suo avvocato, raccontando la sua versione dei fatti, così riportata dall"edizione abruzzese del Messaggero: "La settimana scorsa sono andato a fare miscela con 20 euro, ma il distributore non mi ha dato né carburante né ricevuta. Il giorno successivo, al telefono, mi sono accordato con Pigliacampo che in settimana sarei tornato a riscuotere il credito. Venerdì mattina dico a mio figlio - ha 16 anni, il più grande dei cinque - di andare dal benzinaio, riempire la bombola del gas che ha un costo di 10 euro e mettere 5 euro di miscela. Tanto per pareggiare i conti. Ad un certo punto mi chiama il mio ragazzo e mi dice che il gestore senza soldi non dava nulla. Mi ha anche insultato. Dico al mio ragazzo di passarmelo al telefono. Tra noi volano parole grosse, da parte sua anche minacce: "Se vieni qui ti trito". Chiamo una coppia di amici italiani (al momento ascoltati come testimoni, ndr) e mi faccio accompagnare al distributore.Scendiamo per parlare, ma lui era imbestialito. Prende una chiave, di quelle per estrarre i bulloni delle gomme e fa il gesto di darmelo in testa. A quel punto io gli sferrato un pugno e lui cadendo ha battuto la testa sul cordolo di un gabbiotto. Mi sono spaventato, ho detto ai miei amici di salire in auto e scappare". Il 38enne è stato rilasciato, ma su di lui pende l'ipotesi di reato di omicidio aggravato. […]

  • Quelle ragioni dietro il mancato viaggio del Papa in Argentina
    by Giuseppe Aloisi on 15 Luglio 2019 at 13:04

    Perché papa Francesco non ha ancora visitato la sua Argentina? Un'apertura è arrivata proprio all'inizio di questo mese: Jorge Mario Bergoglio potrebbe viaggiare alla volta di Buenos Aires nel corso del 2020, dove però sarebbe obbligato ad affrontare non solo i suoi trascorsi, sui quali in patria ed altrove si continua a dibattere, ma anche la manifesta avversità di una parte politica e di certa stampa.La Chiesa cattolica di quella nazione, non di rado, ha chiesto in questi sei anni e mezzo che la figura del pontefice non venisse strumentalizzata, dagli uni e dagli altri, per fini elettorali. Ma non è semplice: il primo papa sudamericano viene percepito come iconico di per sè dai movimenti popolari contrari al governo attuale. E poi c'è quella narrativa, non proprio bonaria, sul suo passato. Dal libro di Emilio Novi, che ritiene plausibile l'iscrizione dell'ex arcivescovi all'elenco degli ecclesiastici "peronisti", alle accuse relative a quanto sarebbe accaduto nel 1976, con i due padri gesuiti incarcerati dopo un blitz militare all'interno di una baraccopoli della capitale e con il presunto mancato intervento ausiliare dell'uomo che poi sarebbe divenuto il vertice universale del cattolicesimo: da quando il gesuita è seduto sul soglio di Pietro, non sono mancate ricostruzioni giornalistiche ingombranti.In Italia, il Santo Padre viene percepito come un campione del progressismo. Nel paese sudamericano da cui proviene, invece, sembra tutta un'altra storia: si tende ad etichettare il papa come un uomo non inviso al kirchnerismo, cioè alla dottrina peronista di destra dell'ex presidente della Repubblica, e come un oppositore del presidente Macri, che tra qualche mese si giocherà la rielezione. Al limite, l'azione del papa viene associata a un peronismo di sinistra e di ritorno. Qualcuno pensa che la sconfitta di Macri, che se la vedrà proprio contro il mondo politico della Kirchner, accelererebbe il processo che porta alla visita apostolica. "Cultura del dialogo e attenzione agli ultimi devono essere le priorità di chi guiderà il Paese", hanno scritto i vescovi incaricati in Argentina in vista dell'appuntamento elettorale, come si legge sulla Sir. Macri è identificato come un leader appiattito sugli Stati Uniti. Jorge Mario Bergoglio non ha mai celato la sua apprensione per il trumpismo. Alla dottrina atlantista la diplomazia vaticana, poi, sembra preferire il multilateralismo. Il fatto che il Santo Padre non si sia ancora recato in Argentina, forse, dipende anche da motivi di opportunità politica.Quel continente, giocoforza, detterà l'agenda delle istituzioni ecclesiastiche a partire da ottobre, quando avrà luogo il Sinodo sull'Amazzonia. Più o meno in contemporanea saremo in grado di conoscere l'esito della tornata per le presidenziali: se Michel Anguel Pichetto dovesse trionfare, per le ragioni che abbiamo esposto in maniera breve, il vescovo di Roma potrebbe vedere meno ostacoli dinanzi a sè e procedere con la calendarizzazione del viaggio apostolico. […]

  • Napoli, papà uccide figlia di 16 mesi lanciandola dal balcone e poi tenta il suicidio
    by Gabriele Laganà on 15 Luglio 2019 at 12:23

    Terribile tragedia poco fa a San Gennaro Vesuviano, in provincia di Napoli. Una bambina di appena 16 mesi è morta dopo essere stata lanciata dal padre dal balcone dell'appartamento in cui abitava. L"assassino avrebbe tentato di togliersi la vita ed ora è ricoverato in gravissime condizioni all"ospedale Cardarelli.Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la terribile vicenda è avvenuta intorno a mezzogiorno in via Cozzolino, nei pressi del centro cittadino. Ancora non sono chiari i motivi dietro il folle gesto. Sembrerebbe che la piccola sia stata lanciata dal balcone dal padre, un 35enne del posto, in preda ad raptus. L"uomo, forse preso dal rimorso per il terribile gesto compiuto, ha tentato di suicidarsi buttandosi dalla finestra.L"allarme è scattato immediatamente con i soccorsi giunti prontamente sul posto. Quando i medici sono arrivati sul posto, la bimba era già morta. I militari stanno cercando di ricostruire i contorni della tragedia ascoltando i vicini di casa e i testimoni.Forse alla base della tragedia ci sarebbero contrasti familiari: il 35enne, infatti, si stava separando dalla moglie. Non è chiaro, però, se prima dell"omicidio ci sia stato un litigio o se l'uomo abbia pianificato il gesto. […]

  • Cacciatori si baciano davanti al leone morto: scoppia la polemica
    by Giorgia Baroncini on 15 Luglio 2019 at 11:43

    Hanno ucciso un leone, poi si sono scattati una foto. Darren e Carolyn Carter hanno festeggiato la morte della loro preda facendosi immortalare mentre si baciavano, inginocchiati dietro all'animale.La coppia, originaria del Canada e di professione imbalsamatori, ha ucciso il leone in Sud Africa, dove viveva in cattività. A pubblicare su Facebook la foto è stata la compagnia Legelela Safari: "Duro lavoro sotto il sole del Kalahari...ben fatto. Un leone spaventoso", si leggeva sotto al post. Dopo la valanga di insulti e commenti negativi, la compagnia ha però deciso di rimuovere la foto dal social.Come riporta Repubblica, Darren Carter non ha voluto commentare l'accaduto. Ha solo detto che "la polemica è politica".Pochi giorni fa, era stata la foto di una coppia francese con un leone morto a far infuriare il web e non solo. Lo scatto dei coniugi sorridenti dietro all'animale aveva fatto il giro di Internet arrivando fino alla direzione della catena di supermercati presso la quale lavoravano. I due sono stati licenziati. […]

Ultimo aggiornamento articolo Mar 28, 2019 @ 06:14