• Diffamò un cacciatore morto: un attivista a processo
    by Gigi Sosso on 10 Dicembre 2019 at 08:32

    Paolo Mocavero di "Cento per cento animalisti"  è in tribunale per i commenti sul sito e sul profilo Facebook dopo il decesso per infarto del lamonese Igor Sommariva

  • Feltre, rigatore seriale di auto scatenato in cittadella. Presi di mira 20 veicoli
    by Roberto Curto on 10 Dicembre 2019 at 07:32

    I proprietari hanno fatto l’amara scoperta ieri mattina dando il via alle numerose denunce presentate ai carabinieri 

  • In corteo per l’Acc: attese 2 mila persone
    by Paola Dall’Anese on 10 Dicembre 2019 at 04:31

    I sindacati: «Non è una marcia della disperazione ma dell’orgoglio». Oggi il ministro D’Incà potrebbe annunciare delle novità

  • Scia a pista chiusa e si schianta contro un gatto delle nevi
    on 9 Dicembre 2019 at 19:05

    Grave incidente sulla mitica Gran Risa in Alta Badia, il ferito è un giovane bellunese

  • Corteo per la Acc, traffico in tilt lungo la sinistra Piave
    by Dante Damin on 9 Dicembre 2019 at 13:55

    Previsti disagi nella mattinata di martedì 10 dicembre per il passaggio del serpentone composto da operai, sindacati, rappresentanti delle istituzioni e semplici cittadini. La partenza alle 9.30 dalla piazza di Mel, arrivo verso le 11 davanti allo stabilimento

  • Acc, l’attesa per un segnale dal governo mentre crescono i timori
    by Francesco Dal Mas on 9 Dicembre 2019 at 09:43

    Domani lo sciopero generale e la manifestazione a Mel. La data limite per prendere una decisione è il 20 dicembre 

  • Cala la produzione dei rifiuti a Feltre, obiettivo un chilo al giorno
    by Roberto Curto on 9 Dicembre 2019 at 08:41

    Tanti applausi per l'albero riciclone realizzato da seicento alunni

  • Flash mob di Fratelli d’Italia per protestare contro i vincoli
    on 9 Dicembre 2019 at 07:42

    Un gruppo di militanti ha esposto uno striscione lungo l’Alemagna a Longarone. De Carlo: «È il fallimento di tutta la politica»

  • Grande successo della luna e arriva il nuovo videomapping
    on 9 Dicembre 2019 at 06:45

    Immagini della Valbelluna e del Cansiglio sulla facciata dell'ex tribunale

  • Acc, l’attesa per un segnale dal governo Electrolux e i clienti chiedono certezze
    by Francesco Dal Mas on 9 Dicembre 2019 at 02:02

    Domani lo sciopero generale e la manifestazione a Mel. La data limite per prendere una decisione è il 20 dicembre 

  • Il Nevegal pensa positivo, aspettando la neve
    by Alessia Forzin on 9 Dicembre 2019 at 02:01

    Inaugurata la nuova terrazza al Ristoro campo scuola. La scuola sci avrà un defibrillatore, donato da Banca Mediolanum

  • I 100 anni di Lavanda: «Salviamo i piccoli negozi»
    by Dante Damin on 9 Dicembre 2019 at 02:00

    BORGO VALBELLUNA. «Auspico un futuro migliore, in cui anche le piccole attività commerciali possano tornare a prosperare. A tutte loro è dedicata questa giornata». Le parole di Sandro Lavanda hanno inaugurato ieri mattina la festa per i cent’anni di attività del Crai Lavanda di Trichiana, di cui è titolare. Per l’occasione, all’esterno del negozio di alimentari, assieme ai dodici dipendenti erano radunate varie autorità: dal ministro Federico D’Incà al sindaco Stefano Cesa, passando per il sindaco di Limana Milena De Zanet senza tralasciare Paolo Doglioni presidente della Confcommercio e altri.La storia ha origine nel 1919, quando il capostipite Leonardo arrivò dalla frazione trichianese di Pialdier, iniziando a vendere beni coloniali, per poi tramandare il mestiere al figlio, che a sua volta trasmise l’arte del commercio ai suoi discendenti.Nel 1975 avvenne la vera svolta, grazie alla fusione con Crai, che segnò l’ampliamento delle vendite consentendo ai Lavanda di aprire altri due negozi nei decenni successivi; uno a Sant’Antonio Tortal, l’altro a Limana.Per procedere a pari passo con i tempi, l’azienda a gestione famigliare prova a farsi strada anche nell’e – commerce, cioè con la vendita di prodotti online. Se il passato è stato glorioso, il futuro appare però pieno di incognite.«Nel bellunese e sul suolo nazionale c’è poca attenzione nei confronti delle piccole medie imprese – ha ricordato Lavanda – che sono il vero made in Italy. La provincia si sta spopolando, i negozi chiudono di anno in anno e i servizi ci vengono tolti. Rischiamo che non rimanga nulla. Chiediamo al governo di garantire la sopravvivenza delle piccole attività commerciali che vengono cancellate dalle grandi catene». La risposta di D’Incà è arrivata poco dopo. «In tutta Italia le aziende stanno vivendo un momento complicato ma è obiettivo del governo tagliare il cuneo fiscale che grava sulle imprese favorendo dunque le vendite e con esse i consumatori. Vogliamo inoltre diminuire l’apertura domenicale dei centri commerciali che fanno concorrenza sleale alle piccole botteghe di paese». D’Incà si è poi lasciato andare ai ricordi d’infanzia legati all’attività dei Lavanda, con cui ha un legame di parentela, elogiandone il costante impegno di ordine socio-commerciale sul territorio, in quella che secondo lui è «una storia centenaria da vivere con orgoglio». Prima di consegnare nelle mani di Sandro Lavanda una targa a testimonianza della gratitudine per aver contribuito allo sviluppo commerciale del territorio, il sindaco Cesa ha voluto rimarcarne «lo spirito di intraprendenza». Concetti ripresi anche da Doglioni, che ha donato a Lavanda un’altra targa per il lavoro svolto e la partecipazione alla vita associativa del paese. Un riconoscimento è poi stato consegnato dal titolare al dipendente Fabio Francescon per i trent’anni di lavoro. Lo stappo finale della bottiglia è stato preceduto dall’intervento di De Zanet, che si è unita all’iniziale appello di Lavanda. «Incentiviamo ed incrementiamo le piccole attività sui territori. Non lasciamole sparire», ha concluso il sindaco. —Dante Damin

  • Il successo della luna e del videomapping in piazza Duomo
    on 9 Dicembre 2019 at 01:59

    BELLUNO. La luna ha lasciato Belluno. Anche ieri sera centinaia di persone si sono alternate dalle 17 a tarda notte per fotografare e fare video della grande luna dal diametro di sette metri, opera di Luke Jerram che si è specchiata per da giovedì a ieri nella fontana di piazza Martiri. È stata un vero successo, la grande luna. È rimasta solo pochi giorni perchè è molto richiesta: quella arrivata a Belluno è il solo esemplare dell’artista inglese che si trova in Italia e dunque molto richiesta.La luna di Jerram è una delle attrazioni del Natale di Belluno, organizzato dal Comune e dal Consorzio Centro Storico che sta ottenendo un notevole successo, anche per la novità delle proposte. Una di queste è il videomapping dedicato alla Valbelluna che da ieri sera ha sostituito quello sulle Dolomiti. Il video viene proiettato sulla facciata dell’ex tribunale di piazza Duomo. Moltissimi visitatori nel corso della settimana hanno apprezzato la videoproiezione realizzata da Stefano Benedetti per celebrare il decennale delle Dolomiti patrimonio dell’Unesco. Ora il soggetto è cambiato: lo stesso regista trentino ha infatti prodotto un secondo spettacolare audiovisivo, con immagini raccolte nel territorio del Gal (compreso tra il Cansiglio e il Feltrino); due gli spettacoli giornalieri, con inizio alle 17 e alle 19. A tutto questo si aggiunge la proiezione sull’ex banca d’Italia, il mercatino di prodotti locali, le casette del brulè e tanto altro. —

  • Cala la produzione pro capite di rifiuti Ora l’obiettivo è un chilo al giorno
    by Roberto Curto on 9 Dicembre 2019 at 01:58

    Tanti applausi per l’Albero riciclone realizzato da 600 alunni Zatta: «È certamente il più bello di tutte le edizioni»

  • I timori dei sindacati: si rischia di tornare al pre-Vajont
    by F.D.M. on 9 Dicembre 2019 at 01:42

    BELLUNO. La situazione complessiva dell’industria bellunese rischia di tornare al pre-Vajont. Lo sostengono Rudy Roffarè, segretario generale aggiunto Cisl Belluno Treviso, e Mauro De Carli, segretario generale Cgil Belluno, mentre si sta preparando la manifestazione di domani in occasione dello sciopero. Domani un corteo partirà alle 9.30 dalla piazza di Mel, con arrivo nel piazzale di Acc Wambao. Qui prenderanno la parola il sindaco Stefano Cesa, Michele Ferraro per Fim Fiom Uilm bellunesi, Rudy Roffarè per Cgil Cisl Uil di Belluno, le Rsu di Acc-Wambao, Safilo e Ideal Standard, per concludere con l’intervento di Antonio Silvestri, per Fim Fiom Uilm del Veneto. Parteciperanno anche i vescovi di Belluno-Feltre, Renato Marangoni, e di Vittorio Veneto, Corrado Pizziolo. E arriveranno in pullman delegazioni dall’Electrolux. Secondo Roffarè e De Carli, la crisi Acc-Wanbao porta in chiaro la profonda fragilità del sistema industriale della provincia. «Gli ultimi due anni sono trascorsi nel decantare quanto repentina fosse stata la ripresa occupazionale in tutto il Veneto e anche nella nostra provincia, con un unico piccolo particolare, che da noi non si era ancora raggiunto lo stesso numero di occupati equivalenti a quelli del 2008, solamente perché il veloce trend dello spopolamento lasciava senza lavoratori le stesse aziende. Inoltre, l’occupazione raggiunta, non equivale allo stesso monte orario medio di 10 anni fa poiché vi è più precarietà e utilizzo di orari ridotti». Due erano le notizie che più colpivano, dicono i sindacalisti, da una parte le dichiarazioni di grandi e medi gruppi industriali che lanciavano piani di sviluppo futuri, immaginando numeri importanti di nuovi posti di lavoro, e dall’altro come i processi di cambiamento, la digitalizzazione, industria 4.0 richiedessero nuove professionalità che nel mercato del lavoro interno al bellunese sostanzialmente mancavano.«Per Acc, l’aver venduto uno stabilimento strategico e non aver verificato l’attuazione del piano di sviluppo, promesso e non agito da Wanbao, ci lascia in una angosciosa situazione. Chiudere definitivamente, non significa solo lasciare a casa 295 lavoratori: si rischia l’impasse della fornitura verso altri stabilimenti, Electrolux di Susegana in primis, dove si investono 130 milioni di euro per il futuro produttivo, significa consegnare le stesse multinazionali dell’elettrodomestico europee nelle mani del mercato cinese per avere compressori con cui assemblare i frigoriferi. Tutto questo mentre gli stessi proprietari cinesi di Wanbao acquistano i porti veneti su cui veicolare le loro esportazioni».Anche per questo – secondo De Carli e Roffarè – serve il contributo di azione ed iniziativa, di sciopero come stanno facendo i metalmeccanici bellunesi, per imprimere nel Governo italiano l’attenzione dovuta e necessaria per garantire la vendita credibile dello stabilimento, farla condurre da chi lo vuol fare seriamente e non a parole e poi, nella fase di continuità lavorativa, porre le basi per creare nuovo prodotto e garanzie produttive. «Non è solo quindi un problema di come ricercare nuove maestranze per questa provincia, serve soprattutto capire se esistono realmente le intenzioni, che in economia si chiamano investimenti e programmazione, per conservarne un vero indirizzo industriale. Senza di questo torneremo al periodo prima del Vajont» avvertono i dirigenti di Cisl e Cgil. Perché la visione complessiva dell’industria bellunese non è chiara: «Acc- Wanbao potrebbe essere accostata al caso Ilva di Taranto». E il contesto in cui la vicenda matura non è affatto tranquillizzanti. «La stragrande maggioranza delle assunzioni è calibrato sulla mansione “generica” del lavoro. Al contrario – riferiscono i due sindacalisti – sono aumentate le assunzioni part-time, sempre più spesso indotte dalle esigenze aziendali di flessibilità e non da una scelta di vita». —F.D.M.

  • Appello della Fiom Cgil al ministro Pattuanelli «Serve il commissario»
    on 9 Dicembre 2019 at 01:42

    Appello della Fiom Cgil «per salvare l’Acc». «Patuanelli quale ministro competente o Conte come capo del governo devono diffondere entro il 20 dicembre una semplice dichiarazione: il governo italiano assicura che lo stabilimento continuerà la sua attività produttiva nel 2020». Su Wanbao ormai è inutile fare conto, dice il sindacato, il governo deve decidere il commissariamento. La Fiom Cgil di Belluno chiede che il Mise non lasci passare il giorno dello sciopero e della mobilitazione provinciale senza convocare Wanbao e aver deciso il commissariamento.

  • Flash mob di Fratelli d’Italia per protestare contro i vincoli
    on 9 Dicembre 2019 at 01:41

    Un gruppo di militanti ha esposto uno striscione lungo l’Alemagna a Longarone De Carlo: «È il fallimento di tutta la politica»

  • «La povertà a casa nostra» progetto per cento famiglie
    on 9 Dicembre 2019 at 01:40

    Insieme si può e Cassa rurale di Cortina danno aiuto a bellunesi in difficoltà La banca raddoppia ogni contributo versato

  • Santa Barbara a Puos con il grazie ai vigili
    on 9 Dicembre 2019 at 01:39

    BELLUNO. «La Provincia di Belluno ringrazia i vigili del fuoco e il corpo volontari che si è contraddistinto per spirito di sacrificio e professionalità durante la tempesta Vaia e nell’ultimo episodio di maltempo a novembre». Lo ha affermato il consigliere provinciale delegato Massimo Bortoluzzi, intervenuto alle celebrazioni di Santa Barbara a Puos d’Alpago. Nell’occasione, Bortoluzzi ha ringraziato il corpo volontari vigili del fuoco dell’Alpago, coordinato da Samuele Pianon.«I vigili del fuoco sono fondamentali per un territorio come il nostro, splendido ma fragile - ha detto Massimo Bortoluzzi -. I volontari svolgono un compito imprescindibile, spesso sottraendo tempo alla famiglia e ai loro affetti per dare un servizio a tutta la provincia e per mettersi a disposizione del territorio». —

  • Arrestato un cinese dovrà scontare una pena di oltre 4 anni
    by I.A. on 9 Dicembre 2019 at 01:39

    lozzo di cadore. Nella giornata di sabato la Squadra Mobile di Belluno ha arrestato un cittadino cinese di 45 anni in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura generale di Venezia. Nel periodo tra il 2005 e il 2008, infatti, Zhou Xiaoping, detto Pietro, ha commesso diversi reati che vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale alla ricettazione continuata e la vendita di prodotti con marchi contraffatti.Nei mesi scorsi le condanne relative sono diventate esecutive e il cumulo della pena che il 45enne cinese deve scontare ammonta a quattro anni e due mesi.Nella maggior parte dei casi i reati sono stati commessi nel veneziano e a Jesolo, ma nel luglio del 2008 Xiaoping fu fermato anche a Longarone insieme ad un connazionale e nella loro auto è stata trovata una grande quantità di orologi contraffatti, ma molto ben realizzati, di grandi marche tipo Rolex, Bulgari, Armani e altre. Centinaia di orologi falsi, che sono costati al cittadino cinese una delle condanne che dovrà scontare.Gli uomini della Squadra Mobile, diretti da Vincenzo Zonno che proprio in queste ore si sta trasferendo nella sua nuova sede di Conegliano, hanno rintracciato l’uomo nella sua casa di Lozzo di Cadore dove abita da tempo e dove ha cambiato vita.Il 45enne, infatti, lavora in un negozio a Calalzo e la moglie gestisce un bar, sempre a Calalzo.Gli agenti della Squadra Mobile hanno portato Zhou Xiaoping in carcere a Baldenich. —I.A.© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultimo aggiornamento articolo Mar 20, 2019 @ 12:03